15 gennaio 2012

Recensione "Switched" - Amanda Hocking

Dopo un mese di pausa dovuto alle cause più disparate (vacanze, internet traballante, pigrizia, studio, compleanno, il primo trenta e lode), si torna in grande stile con il romanzo di Amanda Hocking!

Amanda Hocking
Switched

Pagine 284
ISBN 978-88-7625-149-8

In libreria dal 20 gennaio 


Wendy Everly ha diciassette anni e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di ucciderla il giorno del suo sesto compleanno. È stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un'accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio. Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s'impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e familiare prevedibile e monotona, quando va bene. Wendy sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno e di cui lei non può ricordare l'origine. A offrirle una inquietante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. È infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di changeling e le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, e dove la magia è di casa. Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dove le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare.

Amanda Hocking  ha ventisette anni, vive in Minnesota e non aveva mai venduto un solo libro prima del 15 aprile 2010, fino ad allora i suoi romanzi erano stati rifiutati da più di 50 editori americani. Poi li ha pubblicati in edizione digitale su Amazon.com e ha ottenuto un successo senza precedenti, arrivando a vendere in un anno oltre due milioni di copie (a gennaio 2011 la Hocking ha venduto una media di 9.000 copie digitali al giorno) e attirando l'attenzione della St. Martin's Press che le ha offerto un contratto milionario per l'edizione cartacea della trilogia Trylle inaugurata da Switched. I suoi romanzi sono stati definiti un vero e proprio fenomeno del "self-publishing", e secondo il The Observer Amanda è «l'esempio più spettacolare di un'autrice che nel mondo digitale ha trovato una miniera d'oro». I suoi libri verranno tradotti in 30 paesi. I diritti della saga Trylle sono stati già opzionati da Terri Tatchell, sceneggiatrice di District 9, per la trasposizione su schermo. Da sempre amante della comunicazione in rete, aggiorna costantemente i suoi seguitissimi profili social: twitter (@amanda_hocking), facebook (www.facebook.com/amandahockingfans) ed il suo blog ufficiale (http://amandahocking.blogspot.com)

RECENSIONE
Il mio rapporto con Switched non è stato semplice. L'ho iniziato a metà di dicembre, l'ho abbandonato per motivi di studio il giorno successivo e oggi l'ho ripreso in mano dopo quasi un mese. L'inizio non mi aveva particolarmente colpita, i personaggi non mi sembravano molto diversi dai classici eroi ed eroine degli young adult degli ultimi anni e la rivelazione del caro Finn mi aveva lasciato un po' perplessa. Last but not least, mi ero proposta di iniziare nuove saghe solo ed esclusivamente sotto tortura. Beh, le premesse non erano confortanti, ma quando ho riaperto il libro le cose sono iniziate a cambiare.

Wendy, una protagonista che non ho preso molto in simpatia per il suo essere inconsapevolmente molto viziata, viene catapultata in una situazione totalmente aliena e spiazzante che non augurerei neanche al mio peggior nemico. Privata della quotidianità e degli affetti di una famiglia anomala ma unita, è costretta ad abbandonare la sua posizione nella società ed occuparne una di alto rango nella quale il libero arbitrio sembra venir meno. Wendy, accompagnata dall'affascinante Finn, è costretta ad adattarsi alle norme di una comunità alla quale non si sente di appartenere e deve fare i conti con il suo stato di changeling. Il fardello dell'infanzia pesa costantemente sulle sue spalle e non le permette di vivere come una persona normale. La normalità, d'altronde, non fa parte della vita di Wendy e ciò si sintetizza nel suo oscuro potere di influenzare le decisioni altrui. Un potere apparentemente comodo, ma di cui la ragazza si sente profondamente in colpa e sono proprio i fantasmi dell'infanzia che si trasformano in questo opprimente  e costante senso di inadeguatezza.

Da metà in poi, il libro scivola via leggero e senza intoppi. La trama diventa sempre più coinvolgente e la brillante scrittura della Hocking fa la differenza. I personaggi acquistano spessore pagina dopo pagina e creano nel lettore le inevitabili preferenze. I sentimenti si intrecciano con l'avventura soddisfando sia chi cerca azione, sia i più romantici. La divisione in capitoli è molto intelligente ed equilibrata, il pathos e la routine sono sempre ben miscelati. Il finale, essendo il primo capitolo di una serie, non è un vero e proprio finale e crea una sensazione di sospensione un po' amara. La voglia di sapere "come andrà a finire" è tanta, ma le ultime pagine peccano di una concentrazione di eventi forse un po' troppo esagerata. Il ritmo raggiunge il suo apice a poche pagine dalla conclusione e le ultime scene sono un po' confuse e poco sviluppate. Uno young adult molto tradizionale e leggero, ma che lascia una piacevole sensazione a fine lettura.

P.S. Per chi ha già letto il libro: Rhys, nonostante non sia esattamente il protagonista maschile, è diventato presto il mio personaggio preferito. Qual è il vostro?

VOTO:
3 1/2 STELLE














Qualche informazione di servizio:

- Chiunque abbia acquistato o acquisti un Kindle può scaricare gratuitamente i primi quattro capitoli di Switched direttamente dal sito Amazon.it dove il libro è in vendita.

- Leggi qui il primo capitolo.

- Diventa fan della pagina ufficiale Facebook.

27 novembre 2011

Recensione "Tomba di famiglia" - Katarina Mazetti

Katarina Mazetti
Tomba di famiglia

Pagine 256
ISBN 978886192243



Cosa ne è stato di Desirée e Benny, protagonisti della bizzarra storia d’amore tra una bibliotecaria e un allevatore di vacche narrata ne Il tizio della tomba accanto? Arriva anche in Italia l’atteso seguito di uno dei maggiori successi della narrativa svedese e internazionale degli ultimi anni.

Ne Il tizio della tomba accanto avevamo lasciato Desirée e Benny decisi a fare un figlio, con la promessa di non rivedersi mai più se il tentativo non avesse avuto buon esito. Ma quando il test di gravidanza si rivela negativo, la delusione è talmente grande che non possono fare a meno di ritentare, a prezzo di bugie e sotterfugi nei confronti di Anita, la cugina con cui Benny vive ormai da quasi un anno. Il secondo tentativo però va in porto e, dopo qualche esitazione, Desirée vende il suo appartamento in città e va a vivere con Benny. Il bambino, Arvid, nasce in agosto, proprio nel bel mezzo della falciatura del fieno, e Benny si perde il parto, ma ben presto la vita si trasforma per lui in un idillio: Desirée s’impegna a diventare la perfetta moglie di un allevatore e, anche se a febbraio è già incinta di nuovo, quando lui si rompe una gamba gli subentra nella mungitura, portandosi dietro Arvid su un seggiolino. Nonostante le buone intenzioni, però, per la donna non sarà affatto semplice seguire il lavoro della fattoria ed essere madre, alla fine, di ben tre pargoli. La vita diventa presto una lunga e sfiancante corsa a ostacoli che mette a dura prova la tenuta della giovane coppia. Riusciranno ancora una volta i sentimenti a sopravvivere alle fatiche della quotidianità oppure il matrimonio è davvero la tomba (di famiglia) dell’amore?

RECENSIONE
Piccola premessa: non ho letto Il tizio della tomba accanto, ma grazie all'utilissimo riassunto all'inizio del romanzo, non ho avuto assolutamente problemi a comprendere le varie dinamiche, quindi non preoccupatevi se come me vi siete persi il primo capitolo. Detto questo, lo recupererò sicuramente perchè penso proprio che ne valga la pena.

La storia d'amore di Desirée e Benny sarebbe proprio una classica storia da film americano, un tira e molla infinito che sfocia in un trionfante lieto fine, ma non è così. Prima di tutto, siamo in Svezia e non è un dettaglio trascurabile perchè questo particolare contesto si percepisce in tutto il romanzo e, poi, Desirée e Benny sono tutto tranne che la tipica coppia ricca e felice tanto abusata dalle commedie americane che tanto ci piacciono e tanto ci scaldano il cuore. Il tema centrale è sicuramente l'amore e il conseguente matrimonio, ma il tutto viene affrontato con un approccio originale e talvolta spietato.

Il continuo cambio di punto di vista tra Desirée e Benny presenta entambi i lati della medaglia della loro storia d'amore e inquadra perfettamente il modo di pensare femminile e maschile. Non è un cliché dire che, in alcuni casi, sono punti di vista diametralmente opposti, ma è proprio questa polifonia che arricchisce un romanzo dalla trama semplice, ma efficace. La scrittrice è abile nel caratterizzare anche il diverso linguaggio dei due protagonisti e lo farcisce con elementi ricorrenti che lo rendono immediatamente riconoscibile. Caratteristica è, poi, l'onnipresente ironia che sdrammatizza anche le situazioni più drammatiche.

Nonostante la trama sia piuttosto semplice e lineare, non mancano certo i colpi di scena. L'atmosfera leggera che si respira all'inizio del romanzo diventa sempre più cupa capitolo dopo capitolo e regala al lettore alcuni momenti veramente tragici totalmente inaspettati. L'umorismo e i dialoghi brillanti si intrecciano con un profondo realismo che affronta anche temi più delicati quali la situazione economica del ceto medio basso.

Leggere questo romanzo è un po' come andare sulle montagne russe, un continuo susseguirsi di salite e di discese. Il ritmo è incalzante, il linguaggio è fresco e diretto e la trama scorre via veloce. Una storia agrodolce che consiglio a tutti.

VOTO:
4 STELLE

20 novembre 2011

Recensione "Sopravvissuta" - Fulvia Degl'Innocenti

Ormai ho preso la brutta abitudine di aggiornare le recensioni solo nel fine settimana, ma mi impegnerò a pubblicare anche durante la settimana. Bando alle ciance e occupiamoci di Sopravvissuta, edito da San Paolo Editore.

Fulvia Degl'Innocenti
Sopravvissuta

Pagine 144
Euro 14

ISBN 978-8821572814
In libreria dal 1 Ottobre 2011

Un terribile virus sta sterminando il genere umano. Sara, in fuga dall’epidemia insieme alla sua famiglia, ignora quale sia la sorte del resto del mondo. Le sole certezze sono la morte che ha falcidiato i suoi amici e il naufragio che – durante la fuga – li ha scagliati su di un’isola deserta. Ogni giorno è una lotta per sopravvivere, per procurarsi il cibo, per difendersi dal dolore dei ricordi. Sara non sa se al di là del mare c’è ancora qualcuno, e affida le sue speranze a bottiglie di plastica gettate in acqua e lasciate in balia delle correnti. Rimasta sola, comprende che non le rimane altro da fare che reagire a quell’attesa senza fine e riprendere il mare su una piccola barca alla ricerca di altri sopravvissuti come lei con cui ricominciare a costruire un nuovo futuro.

RECENSIONE
Cosa fareste se foste soli su un'isola deserta? E' una domanda ormai inflazionata sui vari giornali e interviste, ma avete mai pensato realmente alla risposta? Sara, la protagonista del nuovo romanzo di Fulvia Degl'Innocenti, si trova esattamente in quella situazione e deve presto imparare a cavarsela da sola. Il genere umano è stato colpito da un incurabile virus che ha sterminato la maggior parte della popolazione e Sara deve sopravvivere in un ambiente ostile senza l'ombra di un essere umano. Un amico, però, ce l'ha: il cane Buck. Questa ragazzina dai capelli biondi e selvaggi deve fare i conti con i problemi della quotidianità, ma il peso più duro da sopportare è proprio quello psicologico.

La solitudine è talmente opprimente che, stanca di non poter condividere il suo malessere, affida i suoi pensieri a delle bottiglie che lascia libere nel mare. Non sono solo una prevedibile richiesta d'aiuto, ma veri e propri frammenti della sua esistenza, ricordi ed esperienze che hanno bisogno di essere espressi. Il bisogno di farsi sentire e, quindi, anche di essere trovata, è presente in tutto il romanzo e culmina nella scelta di Sara di lasciare il nido sicuro e cercare un'altra isola. Per sopravvivere è disposta anche ad abbandonare il suo cane Buck, ma fa tutto questo nella speranza di trovare una soluzione alternativa.

Il tema del lutto, della perdita e della morte sono centrali, ma vengono svelati poco a poco. Noi lettori abbiamo la possibilità di entrare nella mente di Sara solamente grazie ai messaggi che scrive alla sua amica immaginaria e nella seconda parte del romanzo capiamo veramente quanto sia tragica la sua situazione. La morte dei cari, o il dubbio della loro morte, segna profondamente la protagonista e lascia un vuoto nel suo giovane cuore ferito che cerca di riempire con quello che può.

L'isola deserta è un'ambientazione già utilizzata in tanti romanzi, ma l'ingrediente in più di questo romanzo è la profonda analisi psicologica di un'adolescente che, oltre a dover affrontare i problemi tipici della sua età, si trova in una situazione aliena e disperata. L'unico aspetto che mi ha lasciato un po' di amaro in bocca è il finale perché me lo aspettavo un po' diverso, ma non vorrei svelarvi troppo. Un romanzo che si legge in poche ore, ma che lascia qualcosa.

VOTO
3 STELLE

13 novembre 2011

Recensione "Promessi Vampiri - The dark side" - Beth Fantaskey

Finalmente mi sono ritagliata un pomeriggio libero per concludere questo romanzo e non vedo l'ora di raccontarvi cosa ne penso.

Beth Fantaskey
Promessi Vampiri - The dark side

Pagine 618
€ 16,50

ISBN 9788809767713

Dopo un matrimonio da favola, Jessica ora si aggira in uno spettrale castello immerso nelle nebbie dei Carpazi e sta cercando di adattarsi al difficile ruolo di principessa. Per amore di Lucius ha cambiato paese, abitudini alimentari – da vegana convinta ora si nutre di sangue – e anche il suo nome: adesso è Antanasia Dragomir Vladescu, futura regina dei vampiri. Ma i malefici parenti stanno tramando un complotto per impedire l’ascesa al trono della giovane coppia. Lucius viene ingiustamente recluso nelle segrete del castello e Jessica-Antanasia deve affrontare con coraggio gli oscuri nemici per difendere il suo amore e il suo regno. Jessica però non è sola, può contare sull’aiuto di due validi e quanto mai improbabili paladini: la sua migliore amica Mindy, armata di asciugacapelli, e l’affascinante Raniero, l’unico vampiro abbronzato della storia della narrativa.

RECENSIONE
Dopo il grande successo dei Promessi Vampiri, Beth Fantaskey ci regala un seguito all'altezza delle aspettative. Badate bene che le mie aspettative erano piuttosto alte, perché il primo capitolo di questa serie aveva portato una ventata di novità in un genere apparentemente già esplorato nei minimi dettagli e soddisfarmi non è stato compito facile. Fortunatamente non sono stata delusa e mi sono potuta gustare una ricca dose di umorismo, avventura, amore e tradimento.

L'aspetto positivo di questo secondo romanzo è proprio il fatto che si ponga in continuità rispetto al primo utilizzando, quindi,  tutti quegli elementi che funzionavo alla perfezione, ma allo stesso tempo non ricicla le idee del suo predecessore. Rimangono le spassose lettere/e-mail di Lucius, questa volta indirizzate al "fratello" Raniero, ma ci concentriamo meno sul rapporto tra Antanasia e Lucius, ugualmente filo conduttore di tutto il romanzo, e la nostra attenzione viene focalizzato sulle dinamiche di corte.

Il tradimento è il vero protagonista del romanzo e si nasconde in ogni angolo buio dell'enorme palazzo dei Vladescu. Il clima di sospetto si fa cupo e pressante e il lettore è disorientato dalle varie informazioni che acquisisce dai diversi personaggi e si immedesima nei dubbi della protagonista. Di chi ci si può veramente fidare? Gli amici sono veramente tali o sono pronti ad accoltellarti alle spalle?

Antanasia deve trovare una risposta a tutte queste domande senza l'aiuto di Lucius, rinchiuso ingiustamente in una cella per un crimine da lui non compiuto. Si trova, per la prima volta, a dover affrontare situazioni problematiche completamente da sola, ma è proprio questo percorso che le permetterà di maturare e di diventare una vera regina. La legge, il potere e l'autorevolezza sono concetti complicati, ma Antanasia impara gradualmente ad appropriarsene. L'amore è il collante che tiene insieme questo complicato puzzle ed è proprio grazie alla sua forza che Antanasia troverà il coraggio di lottare anche quando le cose sembrano andare di male in peggio.

Parallelamente alla storia di Antanasia e Lucius, si svolge il complicato rapporto tra l'amica del cuore Mindy e il vampiro di origini italiane Raniero. La loro storia, d'apprima apparentemente slegata rispetto alla trama principale, si verrà ad intrecciare con gli intrighi di corte e l'aiuto di questi due personaggi sarà di vitale importanza per Antanasia. E' proprio Raniero la novità più brillante di questo romanzo. Il suo personaggio mostra molteplici strati ed è sempre in grado di strappare una risata al lettore, soprattutto quando interagisce con Mindy e negli scambi di lettere con Lucius.

Se avete letto i Promessi Vampiri, non potete certo perdervi questo secondo romanzo e se non aveste ancora letto il primo volume... correte in libreria! Qui trovate la mia recensione.

Per rispondere, poi, alla domanda della casa editrice Giunti Y: "Quale colonna sonora scegliereste per Promessi vampiri - The dark side?", io proporrei Ceremonials, l'album del gruppo briatannico Florence + the Machine uscito questo ottobre, soprattutto la canzone What the Water Gave Me.

 

VOTO:
4 STELLE

06 novembre 2011

Recensione "Warm Bodies" - Isaac Marion

Piove, piove, piove... Leggiamoci un bel libro.

Isaac Marion
Warm Bodies

Pagine 280
Euro 14,50

ISBN 978-88-7625-122-1

R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avranno inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo e una rinascita dalle conseguenze inimmaginabili.

RECENSIONE

"Non avrei mai immaginato di potermi affezionare così tanto a uno zombie". Non posso certo dare torto a Stephenie Meyer e oserei quasi dire "non avrei mai immaginato di potermi affezionare ad uno zombie". Ammetto la mia ignoranza in materia, non ho mai letto nulla che parlasse di queste creature spettrali, forse perché le ho sempre viste inserite in contesti comici e satirici, ma c'è sempre una prima volta.

"Sono morto, ma non è poi così male". L'incipit del romanzo mi ha subito strappato un sorriso ed è stato il primo di una lunga serie. Warm Bodies non è un libro comico, ma "R", lo zombie protagonista creato da Isaac Marion, ha il pregio di essere immediatamente simpatico al lettore già dalle prime parole. E' un personaggio estremamente positivo, un sognatore, uno zombie più umano di tanti umani. Non si limita a vagare senza meta e ad emettere lugubri lamenti come i suoi compagni, sente il bisogno di comunicare e di cambiare. Non è sicuramente un'impresa facile quando si è grigi, in putrefazione e in grado di esprimersi solamente con poche sillabe, ma questo non lo ferma. Una caratteristica che lo accomuna ai suoi simili è, però, la costante fame e, come un qualsiasi zombie che si rispetti, è ghiotto di cervelli umani.

Entriamo così in un classico scenario distopico: la Terra sta morendo. I Morti si nutrono dei pochi Vivi rimasti e la speranza sembra aver abbandonato del tutto il genere umano. I pochi sopravvissuti sono rintanati passivamente in alcuni Stadi, sono stremati e non fanno nulla per combattere la progressiva estinzione. "R", in una battuta di caccia con gli altri suoi compagni, salva una ragazza, Julie, dalla morte certa e decide di portarla con sé nel suo rifugio nascondendola dagli altri famelici zombie. Peccato che, prima di salvarla, "R" aveva già assassinato il ragazzo di Julie, Perry, e il suo cervello pieno di ricordi gli permette, quindi, di rivere la sua storia. Tra flashback e cambi di punti di vista, scopriamo la storia di Perry ed analizziamo parallelamente uno strato più profondo della coscienza di "R", ma la profondità psicologica di questo zombie aumenta ulteriormente con il rapporto che instaura con la coraggiosa Julie.

Il loro rapporto è tutto un crescendo e permette ad entrambi i personaggi di maturare e di avere la forza di ribaltare la loro situazione. "R" diventerà sempre più umano, ammesso che non lo fosse già all'inizio, e Julie cresce con lui. Diventano presto una squadra e sanno di potersi fidare ciecamente l'uno dell'altro nonostante appartengano a due mondi opposti e nemici. L'autore crea intelligentemente un clima di complicità tra i due personaggi e non si dimentica mai di sdrammatizzare anche le situazioni più complicate con un sorriso. Oltre al rapporto centrale tra "R" e Julie, mi sento di menzionare l'amicizia tra "R" e "M", un altro zombie un po' particolare. Un altro particolare che ho apprezzato è la presenza di riferimenti musicali, testi di canzoni che "R" adotta come motti.

L'intero romanzo è un complicato puzzle di ricordi, riflessioni e narrazione vera e propria, ma questo non disturba assolutamente la lettura, anzi aggiunge un alone di mistero. Questi tasselli, però, trovano tutti una collocazione, quindi non ci troviamo davanti ad un libro che crea solo domande e non ci dà delle risposte. Non è assolutamente un libro banale e coinvolge il lettore su più livelli grazie ad una trama ben sviluppata e ad uno stile personale ed interessante. Lo consiglio vivamente.

Poi... dove lo trovate uno zombie così dolce e carino?

Ho letto che è previsto per il 2012 l'adattamento cinematografico e il protagonista verrà interpretato da Nicholas Hoult (About a boy). Cosa ne pensate? L'idea mi incuriosisce e spaventa allo stesso tempo.

VOTO:
5 STELLE

Per chi suona la campanella - Ermanno (SCRIP) Ferretti

“Se il mondo deve proprio finire come dicono i Maya, spero almeno che sia prima di un Collegio Docenti”. 

Ermanno (SCRIP) Ferretti
Per chi suona la campanella

Pagine 112
Euro 10

In libreria il 4 novembre


Per chi suona la campanella è un trattato di filosofia in pillole ad uso quotidiano frutto dell’ingegno di un professore di filosofia precario di liceo.

Ermanno Ferretti si è fatto conoscere sul social network Twitter con il nome SCRIP raccontando  in 140 caratteri la sua vita di insegnante, dalle disavventure del precariato agli strafalcioni degli studenti, dai problemi reali della scuola a spunti per una nuova didattica. Ha vinto il premio di “Twitter più simpatico dell’anno” ai Twitter Awards 2010 ed è finalista nella stessa categoria nell'edizione del 2011.

Il mondo di Stephenie Meyer si arricchisce con due nuove uscite Fazi

Sapete tutti che il 16 novembre uscirà la prima parte dell'ultimo romanzo della saga di Twilight e la casa editrice Fazi ha in serbo due sorprese. Sto parlando di: Graphic Novel Twilight 2 (18 novembre in libreria) e Backstage - The Twilight Saga Breaking Dawn Parte 1 (16 dicembre in libreria).

Twilight: la graphic novel. Volume 2

Pagine 76
Euro 14,50

"E’ stato divertente lavorare a questa nuova interpretazione di Twilight. Young Kim ha fatto un lavoro fantastico riuscendo a trasformare le parole che ho scritto in bellissime immagini. I personaggi e le ambientazioni sono molto simili a ciò che avevo immaginato mentre scrivevevo la serie" - Stephenie Meyer




Breaking Dawn – Parte 1. Il backstage del film a cura di Mark Cotta Vaz

Pagine 140
Euro 19,90

Attraverso il montaggio di immagini e appunti dal set, il backstage rivela tutti i retroscena del primo episodio (il secondo episodio sarà nelle sale nel novembre 2012) del film diretto da Bill Condon, il regista di Demoni e dei, per cui ha vinto l'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale. Comprende le foto a colori del cast, delle scenografie e dei set, lo storyboard, le interviste agli attori e al regista e tutti i dettagli sulla realizzazione degli effetti speciali.

"Sono entusiasta all'idea di portare sullo schermo il climax di questa saga. Come i fan sanno, si tratta di un libro unico nel suo genere, e speriamo di creare una esperienza cinematografica ugualmente unica" - Il regista Bill Condon

30 ottobre 2011

Recensione "Scomparsa" - Chevy Stevens

Oggi ho letto 2 libri. Ben 2 libri. Un classico e il libro di cui vi parlerò a breve. Ho ancora di giorni di vacanza per recuperare la mia lista infinita di arretrati...

Chevy Stevens
Scomparsa

Pagine 364
Euro 18,60

ISBN 9788864112466

Il giorno in cui viene rapita, Annie O’Sullivan, una giovane agente immobiliare, ha tre obiettivi da raggiungere: vendere una casa, dimenticare un recente litigio con la madre ed essere pronta in tempo per una cena romantica con il suo ragazzo. Quando arriva il suo ultimo cliente Annie s’illude per un attimo che sarà il suo giorno fortunato. Non sarà così. Sarà l’inizio di un incubo. Alternato alle sedute di psicoterapia durante le quali Annie narra il dramma della sua prigionia durata un anno, gli abusi psicologici e le violenze fisiche subiti, la dolcezza con la quale arriva a guardare il suo aguzzino, c’è il resoconto degli eventi successivi alla fuga: la lotta per riprendersi la propria identità e le indagini della polizia per scoprire chi abbia architettato il sequestro di cui è stata vittima. Ma la verità non sempre rende liberi.

RECENSIONE

"Spietato e inquietante, Scomparsa è una lettura a perdifiato, che coinvolge oltre ogni misura" - Kathy Reichs

Basterebbe questa affermazione per recensire perfettamente l'intero libro, ma in quel caso sarei totalmente inutile. Non vi nascondo che ad un certo punto avevo intenzione di abbandonare la lettura, ma ovviamente non l'ho fatto e avevo ragione. Disturbante è sicuramente l'aggettivo che descrive al meglio questo thriller, ma anche profondo, malato e sorprendente.

Scomparsa si tratta del romanzo d'esordio della scrittrice canadese Chevy Stevens, pseudonimo di Rene Unischewski.  Ci vuole veramente molto coraggio a scrivere un thriller del genere, coraggio che ho visto raramente in una scrittrice emergente. La Stevens non ha paura di addentrarsi negli intricati meccanismi della psiche umana o di osare nella descrizione di immagini crude e sadiche, va dritta al punto senza tralasciare nessun particolare. Le descrizioni dei maniacali riti di "purificazione" dell'aguzzino fanno venire la pelle d'oca, ma vi assicuro che non ho saltato neanche una riga. Come i migliori scrittori di questo genere di thriller psicologico, gioca con il limite di sopportazione del lettore, senza mai scadere nell'inverosimile. Mi è sembrato di leggere un romanzo di Bret Easton Ellis e vi assicuro che per me è un gran complimento.

La prima parte del libro è tutta un crescendo. Nonostante si possa intuire già dalla prima pagina il risultato di questo rapimento (la protagonista racconta la sua esperienza), si sente il bisogno fisico di leggere le parole che confermano le nostre tesi, ma anche queste non sono sempre sufficienti. E' inevitabile mettersi nei panni della protagonista, soprattutto se si è donne, ed è quindi inevitabile vivere l'orrore che è costretta a sopportare.

Ciò che mi ha maggiormente colpita è la capacità della scrittrice di descrivere i sentimenti contrastanti della protagonista nelle mani dell'aguzzino. Si possono facilmente comprendere sentimenti come l'odio, la paura, la voglia di vendetta, ma è la compassione che mi ha veramente folgorata. Annie cerca in qualche modo di capire il rapitore e di individuare le motivazioni del suo gesto e prova, ad un certo punto, un velo di compassione per un uomo così disturbato e tormentato dai fantasmi del passato.

Nella seconda parte, concentrata maggiormente sul periodo post-trama e sul tentativo di rimettere a posto i pezzi di una vita distrutta, compaiono altri personaggi molto interessanti: la migliore amica e l'ex fidanzato. Apparentemente non occupano un ruolo centrale rispetto all'ovvia posizione di protagonista di Annie, ma sono basilari nel lento processo che deve affrontare la ragazza per riappropriarsi di una vita che le è ormai completamente estranea ed è dominata dalla paura. Mi interessa anche sottolineare il rapporto con la madre.

Non è un libro che consiglio proprio a tutti. Ci vuole una certa "predisposizione" per questo genere di thriller, ma se non avete paura di affrontare argomenti scomodi, allora non preoccupatevi e leggete questo romanzo. Potrebbe rivelarsi una bella sorpresa. Non leggetelo se avete manie di persecuzione.  

VOTO:
4 STELLE

16 ottobre 2011

Licantropi, I figli della Luna - Simonetta Santamaria, Luigi Boccia

Simonetta Santamaria, Luigi Boccia
Licantropi - I Figli della Luna


Pagine 192
Euro 19,50

ISBN 978-88-8440-665-1

In libreria: 7 ottobre 2011

Casa editrice Gremese

Dalla storia alle leggende, dal folklore alla letteratura, al cinema e alla musica: una guida completa in ogni suo aspetto in 192 pagine con più di 150 illustrazioni, notizie documentate e curiosità provenienti da tutto il mondo, che intende fornire una ricostruzione approfondita e dettagliata del fenomeno della licantropia.

Il licantropo è generalmente considerato un essere spaventoso, dotato di una forza soprannaturale e di un istinto predatorio, che assume il suo aspetto ferino nelle notti di luna piena. Ma come è nata questa credenza? E in che modo è giunta fino a noi? Un testo che parte dalle risposte a queste domande per proporre una ricostruzione approfondita e dettagliata del fenomeno della licantropia, analizzato anche nei suoi aspetti meno noti. Dall’origine del mito del lupo mannaro alla sua rivisitazione cinematografica, dall’uomo-lupo nella letteratura mondiale alle leggende che lo circondano, un’inedita presentazione di una delle creature fantastiche più popolari di tutti i tempi.

Se i licantropi sono la vostra passione e i vampiri sono i vostri nemici, dateci un'occhiata!

Tempestuous - Lesley Livingston

Lesley Livingston
Tempestuous

Pagine 336
Euro 16,50

In libreria: 25 novembre 2011

Con Tempestuous si conclude la saga Wondrous Strange ideata da Lesley Livingston, una delle più dotate autrici di urban fantasy. Il romanzo unisce il migliore stile young-adult alla più divertente delle commedie shakespeariane, narrando con ritmo ed ironia una storia di tradimenti e d'amore, di vendette e di magia. La casa di produzione Dark Hero, la stessa di Watchmen e X-Men 2, ha acquisito i diritti cinematografici del libro.

Dopo Wondrous Strange (2009) e Darklight (2010) si concludono qui le imprese e gli amori di Kelley Winslow, principessa del mondo delle fate e del suo amato Sonny Flannery, che senza saperlo ha il potere di connettere il mondo dei mortali con il regno degli essere fatati. Il loro amore, fattosi strada tra complotti magici e subdole alleanze, sembra concludersi quando Kelley decide che l'unico modo per proteggere Sonny dai suoi poteri è quello di lasciarlo. Ma la separazione non durerà a lungo e poter tornare con lui, Kelley si metterà alla ricerca di chi brama e minaccia quei poteri che Sonny nemmeno sospetta di possedere.

Ammetto la mia ignoranza, non conosco questa saga, ma spero che qualche lettore mi possa dare qualche informazione. Il riferimento shakespeariano mi intriga.

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